Antonella Spanò Giammellaro

Il giorno 13/05/2007 ci ha lasciato Antonella Spanò Giammellaro, dopo impietosa malattia che la strappava all'affetto e alla stima di una solida e felice famiglia, degli amici e della comunità scientifica tutta.

Considerata il referente principale a livello internazionale dell'Archeologia fenicio-punica in Sicilia, era nata a Firenze il 31/7/1949. Docente di Archeologia fenicio-punica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Palermo, prima come Ricercatore e poi come Professore Associato, a partire dal 1972, accanto ad una intensa attività didattica e alle ricerche sul campo condotte a Mozia, dava inizio ad una lunga produzione scientifica rivolta a molteplici e variegati aspetti della civiltà fenicia, con particolare riferimento alla Sicilia: numerosi lavori sono dedicati a diverse produzioni artigianali di tradizione fenicio-punica, vetri, gioielli, amuleti, uova di struzzo (in massima parte edizioni di materiali inediti). Per quanto riguarda la scultura, vari articoli hanno indagato la complessa problematica relativa al "Giovane di Mozia", sarcofagi antropoidi e produzioni nordafricane. Si aggiungono, studi recenti di carattere storico-topografico sui centri di fondazione fenicia della Sicilia, con particolare riferimento alle modalità insediamentali, all'urbanistica, alle necropoli (presentati nell'ambito di Congressi Internazionali tematici). Quanto agli argomenti di carattere generale, vanno segnalati gli studi relativi all'alimentazione e alle produzioni vinarie. L'edizione di materiali inediti rientra sovente in Cataloghi di Musei o esposizioni temporanee, in Italia e all'estero, delle quali ha curato anche l'apparato didattico.

Tra i lavori più recenti si segnalano la curatela degli Atti del V Congresso Internazionale di Studi Fenici e Punici e il volume I vetri della Sicilia punica, in corso di stampa a cura dell'Unione Accademica Nazionale (Corpus delle Antichità Fenicie e Puniche).

sit tibi terra levis ... Glaukopis …